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Anche le farmacie rurali debbono essere “riassorbite”

Di particolare interesse è la sentenza del Consiglio di Stato n. 2851 depositata il 4.6.2014 con la quale viene affermato con chiarezza il principio che il riassorbimento nel numero complessivo delle farmacie stabilito in base al parametro della popolazione di quelle già aperte in base al solo criterio della distanza riguarda anche le farmacie rurali e non soltanto quelle urbane.

La rurale va in città

Una recente pronuncia del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana ha chiarito le corrette modalità applicative del cd. “riassorbimento” della farmacia istituita con il criterio derogatorio della distanza (art. 104, comma 2, TULLSS): la qualificazione di farmacia rurale non osta al “riassorbimento” ed al trasferimento dell’esercizio dalla frazione al centro urbano.

Rurali al bivio

Il decreto legislativo n. 153/2009 non riguarda soltanto la disciplina dei “nuovi servizi a forte valenza socio-sanitaria” previsti per le farmacie, ma dispone anche nuove regole per le farmacie rurali sussidiate. Le norme sull’indennità di residenza sono state infatti espressamente abrogate ed oggi restano in vigore solo provvisoriamente, cioè fino alla stipulazione della prossima Convenzione farmaceutica, alla quale è stato affidato il compito di ridisegnare il quadro della materia.

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